E’ passata la buriana Settembre 30, 2008
Inviato da Marco in : Comunicazione, Divulgazione, Fisica, Scienza e dintorni, Vita di frontiera , 69 commenti
Uff, sono passate 3 settimane dallo startup di LHC, e una decina di giorni dall’incidente nel settore 34. Dopo l’indigestione di contatti di inizio mese, le cose sembrano essersi normalizzate: i visitatori di queste paginette sono rientrati a un livello normale, come vedete dallo zoom del grafico delle statistiche degli accessi di settembre. Grazie al cielo
Un po’ di persone che sono approdate da queste parti proprio intorno al 10 settembre sembrano essere rimaste in zona, in modo più o meno silenzioso: un benvenuto ufficiale a tutti. E un piccolo avvertimento: scordatevi che parli di continuo di fisica. Di continuo non ce la faccio, e di fisica non ho sempre voglia (ehi, io quella roba la faccio di lavoro!).
E poi, diciamocelo, ci sono un sacco di altri interessantissimi argomenti di cui può essere piacevole chiacchierare, come mi faceva notare qualche lettore della prima ora. Per esempio, qualcuno sa per caso come si uccide velocemente una pianta di bambù senza che il proprietario se ne accorga, e senza che gli altri vegetali nei dintorni ne soffrano? Perché il bambù del nostro vicino ci sta invadendo il giardino - salta fuori da sotto la siepe, come nel giorno dei trifidi! - e io me lo sogno di notte (e no, non ho ancora trovato il tempo, la voglia, il coraggio e soprattutto il vocabolario francese per andargli a esporre i miei timori… forse qualcosa come Excusez moi, pourriez vous exterminer votre bambou jusqu’à la racine, SVP? Je vous prie d’agréer mes salutations distinguées? Non so…).
Tornando alla fisica, nei commenti si accumulano domande e richieste di spiegazioni che solleticano il mio spirito didattico. Siccome ultimamente non ho tantissimo tempo per passeggiare con Oliver (che, come gli affezionati sanno, è mooolto geloso di Giulia), ho bisogno di fare un po’ di selezione per le nostre prossime chiacchierate. E siccome sono un geek nel profondo (e anche in superficie), voilà il mio primo sondaggio, giusto per vedere come funziona. Fatemi sapere.

Update [10 Ottobre 2008]: 130 votanti - un voto è mio, tanto per provare il sistema - mi sembrano abbastanza (ehi, mica me ne aspettavo così tanti!) e le tendenze mi sembrano chiare. Sondaggio chiuso, grazie a chi ha partecipato. La statistica degli eventi improbabili spiegata a Oliver è l’argomento della nostra ultima passeggiata, nel futuro vedremo di chiacchierate di materia e antimateria, che tra l’altro i Nobel per la fisica 2008 cascano a pennello. Riverenze e ossequi.
Un caffè con l’Oca Settembre 29, 2008
Inviato da Marco in : Comunicazione, Divulgazione, Fisica, LHC, Scienza e dintorni, Vita di frontiera , 24 commentiGiovedì scorso Sylvie Coyaud, l’Oca sapiens, è passata al CERN a vedere di persona come stanno le cose. Tra gli altri, a Sylvie Se finite sul blog di Sylvie, date un occhio ai commenti, ci troverete qualche piccola indiscrezione in anteprima sulle ragioni del guasto a LHC. Non vi rovino la sorpresa, né ovviamente vi dirò chi ha detto cosa…
Update: grazie a Connie che mi ha mandato la scansione dell’articolo (e ricordato come può essere bella - e fredda! - Torino in autunno. Per fortuna che prevediamo di tornarci uno dei prossimi week-end: come si fa ad affrontare l’inverno senza una castagna d’india degli ippocastani del Valentino in tasca?).
LHC rap! (Yo!) Luglio 31, 2008
Inviato da Marco in : Comunicazione, Divulgazione, Fisica, Scienza e dintorni , 3 commenti
Geniale! (Scoperto un paio di giorni fa via Symmetry Breaking. L’autrice, Kate, si occupa di divulgazione scientifica in modo piuttosto interessante. Da qualche mese è una delle giornaliste che curano le e-news di ATLAS. Il rap su LHC l’ha fiondata fino sul NYTimes).
Il segreto di un blog di successo Dicembre 9, 2007
Inviato da Marco in : Comunicazione, Fisica, Scienza e dintorni , 1 commento finoraIl segreto di un blog di successo é la prontezza di reazione. E un sacco di tempo per reagire opportunamente, anche. Ecco, temo che questo non sarà mai un blog di successo. Qui si leggono un sacco di cose interessanti, si fanno un sacco si pensieri che potrebbero forse essere dei buoni post, si mettono un sacco di bookmark a destra e manca, con l’idea di commentarli prima o poi. Ma spesso il prima diventa dopo, che aggiornare queste pagine non è proprio la mia più alta priorità. Questo non sarà mai un blog di successo. Amen.
Così per esempio mi sarebbe piaciuto riportare di cosa ne è stato del presunto segnale del bosone di Higgs che tanta eccitazione aveva generato qualche mese fa. Desolato, niente scoperta. Era solo una fluttuazione. Se n’è parlato abbondantemente su Cosmic Variance, dovrete accontentarvi del link. O dell’articolo vero e proprio, se masticate di fisica.
Ah, già, e mi piacerebbe anche trovare il tempo per commentare questo articolo di The Lancet. (se non avete voglia di registrarvi, ne ho messo una copia qui). Articolo che discute argutamente le prove scientifiche dell’indistinguibilità tra omeopatia e placebo. La morte (scientifica) dell’omeopatia, se preferite. No, forse per questo troverò un po’ di tempo, chissà. Per il momento, requiescat in pacem… i curiosissimi che non possono aspettare (e parlano inglese) possono fare un salto su Bad Science. Per i commenti siamo sempre aperti.
L’oca sapiente e il riscaldamento globale Giugno 18, 2007
Inviato da Marco in : Comunicazione, Divulgazione, Scienza e dintorni , 3 commenti
Ho aggiunto tra i link Oca sapiensil simpatico blog scientifico di Sylvie
Di recente qualcuno mi ha (privatamente) suggerito di parlare di cambiamenti climatici, e ha gettato sul piatto le opinioni di chi pensa che il biossido di carbonio poco o niente abbia a che fare con il riscaldamento climatico. Probabilmente non sono preparato a sufficienza per lanciarmi in una battaglia, ma posso almeno proporvi un paio di conversazioni tra l’Oca Sapiens e uno scettico del riscaldamento globale. Ne condivido approccio, posizioni, e persino tono (mi piace la polemica, specie quando si parla di metodo scientifico). Buona lettura.
Ancora tracce del bosone di Higgs? Il sottile confine tra le chiacchiere da bar e la dichiarazione pubblica Marzo 11, 2007
Inviato da Marco in : Comunicazione, Fisica, Scienza e dintorni , 3 commentiSabato mattina arriva in buca l’Economist, il cui abbonamento ho regalato ha Irene per Natale. Lo sfoglio velocemente e cosa trovo nella sezione Science and technology? Un bell’articolo sui presunti segnali del bosone di Higgs visti al Tevatron! Uno non legge per una settimana i blog di fisica delle particelle, ed ecco che le voci e le speculazioni che vivacchiavano nel sottobosco delle chiacchiere tra fisici si trasformano in un rumore definito e vengono captate dalle orecchie della stampa! Stampa di settore prima, e poi pure da quella che di mestiere si occupa di tutt’altro: ecco che ce le si ritrova depositate comodamente davanti a casa insieme con gli opuscoli del supermercato e le bollette. Che mondo.
Che cosa è successo? Chi volesse la storia completa può dedicarsi alla lettura degli ultimi post del blog di Tommaso Dorigo, accompagnati da quelli di John Conway su Cosmic Variance. Per i pigri, ecco un riassunto: a gennaio Conway mostra un “eccesso” di segnale nei dati di CDF che potrebbe essere attribuito al decadimento di un bosone di Higgs supersimmetrico in una coppia di leptoni tau corrispondenti a una massa di 160 GeV. Nulla di certo, si tratta si poco più di una fluttuazione, ma abbastanza da fare drizzare le orecchie ai fisici affamati (se fosse vera, per chiarirci, questa sarebbe una scoperta da Nobel) che su questo di ricerche hanno investito gli ultimi anni. Soprattutto a quelli - come il sottoscritto - che stringono gli ultimi bulloni degli esperimenti di LHC per lanciarsi nella caccia. Nulla di certo anche perchè D0, l’esperimento fratello di CDF al Tevatron, non vede nulla nella stessa posizione: roba dunque da farci due chiacchiere al caffè mentre si aspettano i nuovi dati. Ma le chiacchiere, invece che nelle sale di Fermilab, del CERN o delle università del mondo, questa volta si fanno (anche) sulla rete. E qui viene il bello.

Tommaso (Dorigo) fa qualche alluzione un po’ azzardata: se nei dati di Conway ci fosse veramente il bosone di Higgs, allora dovrebbe fare capolino anche da altre parti, per esempio nello spettro di massa delle coppie di jet originati da quark b, e lui quasi quasi suggerisce che in effetti sembrerebbe esserci. La discussione va avanti, John (Conway) fa due conti semplici semplici che smentiscono Tommaso e mostrano come nello spettro (quello qui sopra) non ci sia traccia di alcuna particella a 160 GeV, e via così. Tutto lecito e pure bello, peccato che, siccome queste chiacchiere viaggiano in chiaro sulla rete, qualche giornalista un po’ avido di scoop le intercetta, fa un paio di telefonate, equivoca più o meno di proposito due o tre cose, ed ecco che escono prima un articolo su New Scientist, e poi persino sul numero dell’Economist che ho tolto dal cellophane ieri. Risultato: smentite a destra e manca, disclaimer vari, e qualcuno di CDF si arrabbia pure. Accidenti.
Che il confine tra pubblico e privato nell’era della rete fosse sempre più sottile mi era piuttosto chiaro, ma un esempio lampante e vicino come questo non mi era ancora capitato. Chi ha commesso l’errore? I fisici con un blog? Forse. Però onestamente credo che la responsabilità maggiore vada ai giornalisti, e al modo con cui non hanno verificato in modo opportuno le notizie. Specie quelle che hanno pescato sula rete. Penso soprattutto a quelli dell’Economist, che tra l’altro sembrano più interessati a insistere sulla competizione tra Stati Uniti ed Europa che al peso scientifico dell’eventuale scoperta. E che in modo un po’ furbetto non mancano di piazzare nella pagina successiva un pezzo sull’opportunità di spendere un mezza barchetta di soldi per i nuovi acceleratori del futuro. Però è chiaro che anche ci scrive sulla rete ha delle responsabilità. Aiuto.
Che cosa cerca la gente? Marzo 9, 2007
Inviato da Marco in : Comunicazione, Geek attitude , 6 commentiOgni blogger che si rispetti, anche il più pigro, ogni tanto controlla le statistiche di accesso alle sue pagine. Anch’io non sono esente da questa piccola libidine. Chiamatela come volete: curiosità, strategia si ottimizzazione dell’offerta, vanità pura e semplice, diversione da pausa caffè. A rotazione casco in ognuna di queste motivazioni, più spesso nella pausa caffè.
Dunque, ecco i risultati degli ultimi tempi. Scopro non senza un certo piacere che più o meno la metà delle visite arrivano da link proposti da motori di ricerca. Dunque mica amici affezionati o la mamma. Qualcuno cerca qualcosa, Google gli propone una paginetta più o meno correlata su questo sito, e la persona, invece di passare oltre, vinta da irrestibile curiosità clicca e finisce quaggiù. Mah. Incredibile.
Le ricerche più gettonate che hanno portato viandanti da queste parti sono nell’ordine:
- borborigmi. Ok, questo è il nome del blog, che però poco ha a che vedere con i veri borbottii delle interiora. Desolato, gente, niente gastroenterologia da queste parti. Ma perché vi ha punto vaghezza di venire a leggere? Sono curioso.
- bosone di higgs, e una serie di altre più o meno correlate (solo bosone, oppure higgs, cos’è il bosone di higgs, e persino higgs 160 GeV o higgs john comway). Onestamente, ragazzi, queste sono lusinghiere. Grazie. Pare che il bosone di Higgs spiagato a Oliver sia piaciuto. Al che mi chiedo, visto che la vocazione divulgativa di queste pagine sembra essere apprezzata: che cosa vi interesserebbe spiegassi a Oliver nel prossimo futuro?
- frasi sulla montagna. Questa non la capisco. E’ vero, amo la montagna. E’ vero, ci vado e ne parlo. Ma voi, che cosa cercate esattamente? Poesia? Aforismi? Mi sa che siete fuori strada. Un po’ come quelli che cercano la parafrasi di se questo e un uomo di Levi. Figliuoli, non potete mica cercare i compiti fatti sulla rete, non vale!
- scoutismo. Incredibile. Qualcuno che vuole sapere qualcosa sullo scoutismo finisce qui. Ahi ahi ahi, ci troverai poco o niente, e quel poco di solito sarà dissidente e fastidioso, temo.
- stornelli d’esilio e iolanda pensa: il primo è una bel canto anarchico e anche il titolo blog della mia signora. La seconda un’amica milanese che si occupa d’arta e tiene una sorta di quaderno d’appunti. Sbagliato strada?
E non posso trascurare una menzione speciale per queste ricerche:
- una serie non piccola di permutazioni di fare un bel fisico e fisico perfetto (giuro). Geniale! Qualche manzo alla ricerca di esercizi ginnici per scolpire il suo corpo finisce quaggiù. E a volte di ferma pure. Sono onorato. Sul serio.